mercoledì 9 marzo 2011

Tettonica

La tettonica studia le modificazioni strutturali della crosta che derivano da sforzi rispetto ai quali la roccia è sottoposta (sollevamento, abbassamento, spostamento laterale)

Deformazione di un corpo__
Secondo la legge di Hooke: “le deformazioni sono direttamente proporzionali alle forze che le provocano”.
All’aumentare di uno sforzo , applicato ad un corpo, si hanno diversi stadi di deformazione:
- deformazione elastica: il corpo può ritornare come era in origine
- limite di elasticità: la deformazione cessa di essere elastica
- deformazione plastica: il corpo non può più ritornare come era in origine, ma rimane deformato
- carico di rottura: il corpo si rompe

La deformazione di una roccia è favorita dalla temperatura, dalla pressione litostatica (pressione di carico), dalla presenza di fluidi e dalla velocità di deformazione:
-          se la deformazione avviene velocemente, i materiali hanno comportamento fragile (si rompono).
-          se la deformazione avviene per un tempo più lungo, i materiali hanno un comportamento plastico o duttile (si piegano).


Le faglie__
La faglia è una frattura della crosta terrestre in seguito ad una sollecitazione meccanica.
La superficie dove si trova il taglio viene chiamata superficie di faglia o piano di faglia.
Le rocce che si trovano ai lati della faglia sono solitamente frantumate e prendono il nome di brecce di frizione o cataclasiti.
L’entità dello spostamento prende il nome di rigetto.

Le faglie vengono classificate in:
-          faglie dirette
-          faglie inverse
-          faglie trascorrenti

Parliamo di faglie dirette quando il blocco di rocce, situato sopra il piano di taglio, si sposta verso il basso rispetto a quello contiguo. In questo caso il settore di crosta interessato si allarga (“tettonica distensiva”).
Si parla, invece, di faglie inverse quando il blocco di rocce, situato sopra il piano di taglio, si sposta verso l’alto rispetto a quello contiguo, tanto da sormontarlo. In questo caso il settore di crosta interessato si accorcia (“tettonica compressiva”).
Infine, parliamo di faglie trascorrenti quando due settori di crosta scivolano l’uno a fianco dell’altro.




 Un esempio di faglie dirette sono le fosse tettoniche (o Graben):
due sistemi paralleli di faglie, disposte a gradinata, provocano un abbassamento della striscia di crosta tra loro interposta (“fossa”). I settori di crosta, dei due sistemi, che rimangono sollevati prendono, invece, il nome di pilastri (o Horst).

Le pieghe__
Si parla di pieghe quando la crosta presenta un comportamento duttile e plastico.
Le pieghe più frequenti sono le successioni di anticlinali (convessità verso l’alto) e di sinclinali (convessità verso il basso).
La direzione delle pieghe è perpendicolare alla direzione della spinta che ha provocato la deformazione.
La superficie assiale individua la separazioni dei due fianchi di una piega e a seconda di come questa superficie è inclinata vengono distinte diverse tipologie di pieghe:
Pieghe diritte.
La superficie assiale è verticale.

Pieghe inclinate.
Sono piegati maggiormente i fianchi di un lato rispetto all’altro. La superficie assiale presenta inclinazioni differenti.

Pieghe rovesciate & coricate.
I fianchi sono tutti inclinati nella stessa direzione.
Si parla di pieghe rovesciate quando la superficie assiale è inclinata < 45°; mentre, se la superficie assiale è inclinata > 45° le pieghe sono dette coricate.




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