mercoledì 9 marzo 2011

Stratigrafia

La Stratigrafia studia la formazione geologica.
Vengono distinte tre tipologie di formazione geologiche:
-          sedimentarie (conglomeratiche, argillose…)
-          ignee (piroclastiche o laviche)
-          metamorfiche (di contatto, metamorfismo di basso, medio e alto grado)

Le rocce sedimentarie possono presentarsi compatte o stratificate.
Lo strato viene definito come la più piccola parte di una serie rocciosa, delimitata da superfici di discontinuità, più o meno parallele (piani di stratificazione).

Facies sedimentarie__
Per facies (dal latino “aspetto”) si intende un particolare ambiente che ha portato alla formazione di una determinata roccia.
Vengono distinte, principalmente, tre tipologie di facies:
-          facies continentali
-          facies di transizione
-          facies marine



facies continentali: riguardano rocce depositate su terre emerse in un ambiente subaereo, a contatto con l’aria.
Tra queste facies troviamo:
facies fluviali (o alluvionali): sono caratterizzate dalla presenza di detriti depositati lungo il fiume.
facies moreniche: sono caratterizzate dalla presenza di ciottoli, più o meno grandi, immersi in una matrice di limo argilloso. Questi ciottoli derivano dallo scioglimento di ghiacciai, che scivolando sgretolano la superficie sulla quale scorrono.
facies desertiche: sono caratterizzate dalla formazione di dune sabbiose di varie dimensioni, tipiche di luoghi lontani dal mare, con un clima asciutto e rare (se non del tutto assenti) precipitazioni.

facies di transizione: riguardano il passaggio dalle terre emerse al mare.
Tra queste facies troviamo:
facies palustri: derivano dalla mescolanza dell’acqua marino con l’acqua dolce.
facies lagunari: il mare viene separato da strisce di costa.
facies d’estuario e di delta: i detriti si depositano formando degli isolotti.
facies delle dune costiere: costituita dalla sabbia trasportata dal vento e depositata sulla spiaggia.

facies marine: sono le più diffuse.
Tra queste facies troviamo:
facies litorali: tipiche di zone costiere, con l’acqua bassa. Nell’ambiente non sono presenti molte forme di vita.
facies neritiche: riguardano fondi sabbiosi o rocciosi. L’ambiente è ricco di organismi “bentonici” (si attaccano al fondo) e “nectonici” (nuotatori).
facies pelagiche: riguardano fondali profondi. Si depositano moltissimi detriti formati anche da gusci di animali e organismi planctonici, ricoprendo il fondale con strati consistenti.

Il passaggio da una facies all’altra viene definito eteropìa di facies.

 
Principi della Stratigrafia__
Principio di orizzontalità originaria.
Afferma che i sedimenti si depositano in strati orizzontali e dopo aver subito la diagenesi mantengono la loro posizione.

Principio di sovrapposizione stratigrafica.
Afferma che strati sovrastanti, più superficiali, sono più recenti rispetto a quelli sottostanti.

Principio di intersezione.
Afferma che intrusioni di magma (filoni magmatici) che tagliano altre rocce sono più giovani di queste.

Regressione, ingressione__
Parliamo di regressione quando, a causa di sollevamenti della crosta, il mare si ritira; il suo processo inverso è la trasgressione (o ingressione), ossia quando il mare ricopre un’area emersa.

Adesso cerchiamo di capire che cosa si intende per discordanza semplice e angolare…
Prendiamo in considerazione una regione che nel passato è stata sollevata e deformata, diventando una zona emersa, il più delle volte sottoforma di catena montuosa. A questo punto la nuova zona emersa subisce un’erosione, viene livellata e successivamente ricoperta nuovamente dal mare (ingressione).
Si depositano sul fondo nuovi sedimenti e se la nuova giacitura coincide con quella precedente si ha una discordanza semplice, mentre, se la nuova giacitura forma un angolo con quella più antica si ha una discordanza angolare.

 

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