domenica 13 marzo 2011

Il vulcanismo

L’attività vulcanica è dovuta alla presenza di magma, che si manifesta con particolari effetti a seconda della diversa tipologia (magma basico, magma acido). Di questo ne parleremo successivamente...
Il vulcanismo primario è provocato dalle fratture della crosta terrestre, dalle quali escono sostanze allo stato solido, liquido e gassoso.
Vengono distinte due tipi di frattura:
-          lineare
-          centrale (condotto vulcanico)

In profondità, all’interno della crosta, si verificano delle fusioni parziali che portano alla formazione di una massa  pastosa, al cui interno sono presenti delle goccioline di magma.
Il magma, insieme alle goccioline, spinto verso la superficie, si compatta con altre goccioline per coalescenza. A questo punto le goccioline si infiltrano ovunque, esercitando una forza dirompente che rompe la roccia e forma la camera magmatica.


Sistemi di vulcani__
Vulcani a scudo.
Hanno una forma appiattita, dovuta alla fluidità della lava eruttata che si espande prima di solidificarsi come basalti. Sulla sommità del vulcano si può formare, per collasso, una depressione che prende il nome di caldera.

Vulcani a strato (composto).
Si formano quando si alternano fasi di effusioni laviche con periodi di emissioni esplosive, costituendo, in questo modo, l’edificio da un’alternanza di lava e strati di piroclastiti.
Inoltre, la presenza di magmi acidi (e quindi viscosi) creano una rete che intrappolano i gas, determinando un’attività sempre più esplosiva.
La pericolosità di questi vulcani non sta solo nella loro attività primaria, ma anche dall’inconsistenza della struttura degli edifici.

Eruzioni__
Le eruzioni possono essere:
-          esplosive
-          effusive

Come ho detto in principio, tutto dipende dal tipo di magma:
Basico à magma fluido che scorre velocemente e provoca delle eruzioni effusive
Acido à magma viscoso che provoca delle eruzioni esplosive

Tipi di eruzioni:
Eruzioni di tipo hawaiiano.
Sono caratterizzate da effusioni di lave molto fluide che danno origine a vulcani a scudo.
Dalle lave i gas, di solito, si liberano tranquillamente ma può succedere che possano anche trascinare dei getti di lava fusa generando delle fontane di lava.
 


Eruzioni di tipo islandese.
Queste sono un esempio di eruzioni lineari, infatti la lava, molto fluida, fuoriesce da lunghe fessure e si espande dando origine a espandimenti (o plateaux) basaltici.
 


Eruzioni di tipo stromboliano.
Il magma, fondamentalmente basico, tende  a ristagnare (non è proprio “fluido - fluido”) formando nella sommità una crosta che vien fatta saltare per effetto della pressione dei gas sottostanti. Esaurita la spinta dei gas, il magma ritorna a ristagnare, riformando una nuova crosta.



 Eruzioni di tipo vulcaniano.
La lava è  acida, molto più viscosa, solidificandosi nella parte alta del condotto, dove si forma un “tappo”. La pressione spinge e il tappo salta ed erutta, dando origine ad un’esplosione violentissime (con fuoriuscita di materiali solidi e colate di lava).


 Eruzioni di tipo pliniano.
Questa tipologia di eruzioni generano un pericolo secondario. Infatti la colonna di gas e vapori può alzarsi alla velocità del suono, raffreddandosi. L’energia cinetica si esaurisce e si forma una specie di ombrello che tende a cadere verso il basso con una velocità e temperatura elevata.
La cenere si è mescolata alla lava, provocando un’emulsione pericolosissima.



Eruzione di tipo peléeano.
La lava, ad altissima viscosità, può ostruire il condotto vulcano mentre i gas continuano a spingere all’interno della camera magmatica. La pressione elevata provoca una rottura dell’edificio vulcanico.


Vulcanismo idromagmatico.
Può capitare che l’acqua entri in contatto con il magma fuso: il brusco passaggio dall’acqua allo stato di vapore produce delle forti pressioni, che generano un’esplosione. Il vapore fuoriesce dal cratere, spandendosi in tutte le direzioni e trascinando con sé frammenti di rocce.


Prodotti dell’attività vulcanica__
Materiali aeriformi: troviamo vapore acqueo, anidride carbonica e composti dello zolfo, dell’azoto, del cloro e del fluoro. Questi aeriformi da un lato hanno contribuito a formare la maggior parte dell’atmosfera, mentre dall’altro favoriscono l’innesco delle eruzioni.

Materiali solidi: troviamo le colate di lave (che danno origine a rocce effusive) e i piroclastiti.
I piroclastiti possono essere:
accumulo di scorie: piccole dimensioni, non hanno un volume tanto elevato.
bomba vulcanica: blocchi di roccia.
pomice: struttura vetrosa in seguito ad un rapido raffreddamento della lava che non ha permesso lo sviluppo di cristalli.

Lava, che può presentarsi in tre modi:
pahoheoe ( a corda ): aspetto liscio, dipende dal fatto che la lava è molto fluida. In certi tratti assume delle rigature.
superficie scoriacea: aspetto frammentato, dipende dal fatto che la lava è acida e ricca di gas.
cuscino: lava subacquea, si forma a contatto con l’acqua (in inglese, “pillow lava”).

Fenomeni dell’attività vulcanica__
Le colate di fango ( lahar ) sono provocate:
- dalla fusione di ghiacciai (cola a valle il prodotto della fusione)
- da detriti piroclastici incoerenti (formati da granuli sciolti)  che si impastano con piogge torrenziali. L’acqua assorbita rende i
  detriti saturi e finiscono per diventare instabili, trasformandosi, appunto, in colate di fango.

Manifestazioni tardive (geyser):
L’acqua di pioggia o di falda scende in profondità, entrando in contatto con zone più calde ma senza trasformandosi in vapore (a causa della forte pressione presente). L’acqua, surriscaldata, risale così verso l’alto, finché, per l’abbassamento della pressione, entra in ebollizione e viene iniettata con forza all’esterno. 

Manifestazioni minori:
-          fumarole (emissioni di gas e vapori)
-          moféte (emissioni di acqua e anidride carbonica). L’emissione di anidride carbonica è particolarmente pericolosa poiché, essendo più pesante dell’aria, si deposita in basso, nelle depressioni del terreno, sottraendo ossigeno all’aria.

Distribuzione dei vulcani nel mondo__
I vulcani si distribuiscono maggiormente lungo fasce precise della superficie terrestre.
I vulcanismi di tipo effusivo ed esplosivo si distribuiscono in aree differenti:
Le manifestazioni di tipo effusivo si trovano lungo le dorsali oceaniche, dove materiali solidi risalgono nel mantello per poi fondere in prossimità della crosta e fluire attraverso delle fessure.
Il sistema delle dorsali oceaniche non è da considerare come una catena montuosa sommersa, ma corrisponde ad un inarcamento del fondale oceanico, dove sono presenti delle fessure dalle quali fuoriesce la lava ( eruzioni lineari ).
Le manifestazione di tipo effusivo le troviamo anche in prossimità dei punti caldi (“hot spots”), zone ristrette della superficie terrestre, dove il materiale caldo risale da grandissime profondità.
Le manifestazioni di tipo esplosivo sono invece distribuite lungo i margini di continenti o lungo catene di isole.
Questa tipologia di vulcanismo derivano da magmi che provengono dalla crosta continentale, con processi di anatessi.

In conclusione:
-          vulcanismo di tipo lineare distribuito lungo le dorsali oceaniche;
-          vulcanismo di tipo centrale o lineare distribuito nei punti caldi;
-          vulcanismo di tipo centrale distribuito lungo i margini dei continenti o lungo catene di isole.



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