domenica 28 novembre 2010

Stelle e spettri

Gli spettri si dividono principalmente in due gruppi: continui e a righe (ad assorbimento e ad emissione).


 Lo spettro continuo:  prendiamo un corpo nero e lo riscaldiamo, facendogli emettere le lunghezze d’onda. 
Questa tipologia di spettro contiene tutte le onde elettromagnetiche esistenti perché non ci sono interruzioni tra di esse. (fig. 1)


Lo spettro di emissione: in questo caso prendiamo il gas perfetto, ad alta temperatura, come sorgente. Questo gas agisce in modo tale che nello spettro si manifesti l’effetto opposto rispetto allo spettro di assorbimento, cioè sono visibili soltanto le radiazioni emesse dal gas. (fig. 3)


Lo spettro di assorbimento: prediamo, questa volta, insieme al corpo nero un gas perfetto, ad una temperatura superiore rispetto il corpo nero. Succede che le lunghezze d’onda si manifestano sullo spettro sottoforma di bande e le righe nere rappresentano le lunghezze d’onda che sono state assorbite. (fig. 2)

Il “tipo spettrale” cambia a seconda della temperatura del corpo, ed è per questo che possiamo identificare stelle di colori differenti:
-          all’aumentare della temperatura diminuiscono le lunghezze d’onda e le stelle assumono il colore blu
-          al diminuire della temperatura  aumentano le lunghezze d’onda e le stelle assumono il colore rosso

Per questo motivo le stelle vengono classificate in una serie di classi spettrali, determinate in base ai valori decrescenti della temperatura. Si distinguono per cui in classi spettrali ( O, B, A, F, G, K, M ):
O : stelle con temperatura superficiale più alta, di colore bianco-azzurro
M : stelle con temperatura superficiale più bassa (stelle “fredde”), di colore rosso



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