venerdì 26 novembre 2010

I moti millenari

I moti millenari sono dei movimenti che si compiono in archi di tempo molto lunghi (circa 26 mila anni).
Questi moti sono determinati dalla forza di attrazione del Sole e della Luna che esercitano sul rigonfiamento dell’Equatore terrestre.
La forza di attrazione del Sole e della Luna cercano di far raddrizzare l’asse terrestre, rispetto al piano dell’orbita, ma a questa forza si contrappone quella del moto di rotazione, che cerca, invece, di mantenere costante l’inclinazione dell’asse terrestre (effetto giroscopico).
La combinazione di questi due movimenti determina un moto doppio conico (parliamo della cosiddetta precessione luni-solare), durante il quale l’asse terrestre provoca una serie di piccole oscillazioni, per un periodo di circa 18,6 anni, che vengono chiamate nutazioni.

Il cambiamento della direzione dell’asse terrestre determina anche uno spostamento nello spazio dell’Equatore celeste; ciò provoca, inoltre, uno spostamento della linea degli equinozi (determinata dall’intersezione del piano equatoriale con quello dell’Eclittica. Per questo motivo il moto di precessione luni-solare viene chiamato anche precessione degli equinozi.
Come conseguenza del moto di precessione degli equinozi, cambia la posizione del Sole, nel corso del tempo, rispetto alle costellazioni dello Zodiaco: per esempio, nel passato, quando si entrava nell’equinozio primaverile (21 marzo) il Sole si trovava in corrispondenza della Costellazione dell’Ariete, mentre adesso si trova nella Costellazione dei Pesci.

Inoltre, a causa dell’attrazione esercitata dagli altri pianeti sulla Terra, si determina uno spostamento della linea degli apsidi (linea che congiunge il perielio con l’afelio). Dato che lo spostamento della linea degli apsidi avviene in senso antiorario, a questo movimento si contrappone quello della precessione degli equinozi, che avviene, invece, in senso orario, riducendo il periodo della precessione da 26 mila anni a 21 mila anni.

Altri moti millenari__
Variazione dell’eccentricità dell’orbita: l’ eccentricità viene definita come il rapporto tra la distanza del Sole con il centro dell’orbita e il semiasse maggiore di quest’ultima. Il valore attuale dell’eccentricità della Terra (del moto di rivoluzione) è di 0,017; la variazione oscilla tra il valore massimo di 0,054 e quello minimo di 0,003.

Variazione dell’inclinazione dell’asse terrestre: l’asse terrestre è inclinato, rispetto al piano dell’orbita, di 23°27’; questo valore non rimane costante nel tempo, ma varia da un valore massimo di 24°20’ e un minimo di 21°55’ circa.

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